28/10 ore 15: presentazione BlueLabNet

28/10/21  h. 15 online “Conoscere le infrastrutture di ricerca del territorio”

Per ricevere il link all’evento si prega di iscriversi comunicando i propri dati a ttlab@unige.it

Interventi:
Fabio Lavagetto – Prorettore al trasferimento tecnologico e al rapporto con le imprese
Francesco Caso – Regione Liguria
Paolo Povero; Paolo Prati; Giovanni Besio; Paola Rivaro – Università degli Studi di Genova
Francesca Garaventa – Consiglio Nazionale delle Ricerche
Paolo Brotto – Ticass scrl

Il 28 ottobre si terrà online su piattaforma TEAMS un evento finalizzato a far conoscere le infrastrutture di ricerca del territorio sotto l’egida dell’UniGe OpenLab. In particolare si parlerà di BlueLabNet, la nuova rete di ricerca ligure per il monitoraggio ambientale marino off-shore e costiero.
Nell’ottica di potenziare le infrastrutture regionali della ricerca infatti, è stato indetto un bando specifico per incentivare attività che vadano a beneficio dell’industria e del sistema delle imprese liguri. Il progetto è finanziato per il 50% da Filse con contributi a fondo perduto e, per la restante parte, da UniGe, TICASS, e dagli altri partner coinvolti: Cnr, Dltm, Gaslini, IIT, Ircss San Martino, Siit. Tra le diverse tematiche di riferimento si possono citare: sistemi navali e portuali, settore energia, microscopia elettronica, sperimentazione animale, terapie e tecnologie riabilitative, qualificazione dei materiali superconduttori in alto campo magnetico, tecnologie marine.

Di quest’ultimo filone fa parte il progetto Blue-Lab Net che vede coinvolti l’Università di Genova, il Cnr con quattro dei suoi Istituti dell’Area di ricerca di Genova (Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino, Istituto di ingegneria del mare, Istituto di linguistica computazionale e Istituto di biofisica), insieme alla società consortile Ticass, soggetto gestore del Polo regionale ligure di ricerca e innovazione “Energia, Ambiente, Sviluppo Sostenibile”.

Il progetto ha lo scopo di creare la prima rete di stazioni marine e laboratori di ricerca incentrati su ambiente marino, cambiamenti climatici, monitoraggio ambientale, impatto antropico marino-costiero e sviluppo delle tecnologie marine, potenziando e coordinando le strutture già presenti sul territorio.
Sarà possibile compiere ricerche diversificate: analisi sul campo in contesto off-shore, costiero, sottomarino e portuale; analisi di laboratorio o in ambiente controllato; simulazioni, sfruttando i laboratori ad alta specializzazione presenti nell’ateneo genovese (Fisica per l’ambiente; Ingegneria marittima, costiera e portuale; Ingegneria navale; Chimica analitica degli elementi in tracce; Tutela e valorizzazione dell’ambiente marino, Laboratorio Mar-Lab). Sarà coinvolto anche il Laboratorio Ticass (ente gestore del Polo regionale per l’energia, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile).
UniGe partecipa invece con i seguenti laboratori: DISTAV – Dipartimento di scienze della Terra dell’ambiente e della vita; DCCI – Dipartimento di chimica e chimica industriale; DICCA – Dipartimento di ingegneria civile, chimica e ambientale; DITEN – Dipartimento di ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni; DIFI – Dipartimento di fisica.
Si potranno utilizzare anche alcuni laboratori del Cnr, come il Laboratorio di corrosione e biodeterioramento in ambiente marino e impatti antropici,  l’Osservatorio marino d’altura “ODAS Italia 1 e la Rete laboratori a mare.